Adios Diego, con te muore un’intera generazione di calcio e non solo…

La scomparsa improvvisa di Diego Armando Maradona ha sconvolto l’intero mondo del calcio. “El pibe de oro” se n’è andato in modo veloce, proprio come dribblava i suoi avversari o come aveva sempre condotto la sua vita, fatta di calcio ma anche di continui eccessi, sesso, droga, soldi e cibo.

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A 60 anni da poco compiuti se n’è andato nella sua casa di Tigre, nella provincia di Buenos Aires, stroncato da un infarto, logorato dai tanti problemi avuti in passato, lasciando un vuoto assoluto nel mondo del calcio. Incredibilmente lo ha fatto nello stesso giorno di George Best e di Fidel Castro. L’Argentina ha proclamato 3 giorni di lutto nazionale, Napoli un giorno di lutto cittadino. Lì dove ha lasciato il segno da calciatore e parte del suo cuore.

Maradona era legato all’Italia, nonostante gli avesse portato via il sogno mondiale del 1990, in quella maledetta semifinale giocata nel suo San Paolo. Con l’Argentina conquistò quasi da solo la Coppa del Mondo del 1986, anche grazie alla famosa mano de Dios. Con la maglia dei partenopei vinse due scudetti e una coppa Uefa, esaltando quella squadra costruita dal presidente Ferlaino, che lo strappò al Barcellona nel 1984.

Il doping nel 1994 lo costrinse a lasciare il calcio giocato, ma ora senza di lui il mondo del calcio non sarà più lo stesso. Adios Diego!

Pubblichiamo alcuni post di grandi campioni cominciando da Pelé…

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